L’orso nel Medioevo: immaginario, miti e leggende
di Ludovica Colussi • gen 21st, 2010 • Letteratura
Animale possente e feroce, avversario temuto e rispettato, l’orso è presente nell’immaginario collettivo medievale sostanzialmente in due versioni: quella di bestia brutale e libidinosa e quella di nobile animale di grande intelligenza. L’idea dell’orso crudele e lussurioso deriva dal mondo romano, in particolare dalla Storia naturale di Plinio il Vecchio in cui si trovano notizie riguardo all’accoppiamento che, avvenendo more hominum, e cioè con i due animali abbracciati e in posizione supina, avrebbe favorito quest’immagine di essere peccaminoso e sfrenato.
A livello letterario si manifesta attraverso leggende e miti, ma anche trattati, in cui un orso si unisce carnalmente a una donna generando un essere che dell’animale conserva l’eccezionale forza. Ne troviamo un esempio nella Storia delle genti settentrionali dello svedese Olaus Magnus (XVI sec.), ma anche nel De animalibus di Ildegarda di Bingen (XII sec.) in cui l’autrice ribadisce il carattere libidinoso indicando addirittura che la carne stessa, se mangiata, provocherebbe il coito agli uomini.
Si hanno poi notizie di alcuni giochi giullareschi, condannati dalle alte sfere ecclesiastiche, in cui la figura dell’animale sarebbe stata legata ad atti osceni.
Ben diverso è l’orso nobile che l’aristocrazia dei popoli del Nord Europa amava cacciare e poi affrontare nello scontro diretto, in piedi l’uomo e in piedi l’animale. Diviene dunque simbolo di forza e di coraggio, virtù indispensabili e assai prestigiose. Nelle saghe e nei miti nordici l’orso rappresenta il guerriero e il suo eroismo, e da San Bonifacio (VIII sec.) sappiamo che era in uso, presso i pagani, berne il sangue prima di andare in guerra.
Rappresentazioni sicuramente differenti e anche contrastanti che interpretano e rielaborano, più o meno fantasiosamente, l’impatto che un animale forte e imponente ha sempre avuto sull’uomo.
Riferimenti bibliografici
- B. Andreolli e M. Montanari (a cura di), Il bosco nel Medioevo, Clueb, Bologna 1988
- Michel Pastoureau, Medioevo simbolico, Laterza, Roma-Bari 2005
- Claudio Corvino, L’orso, «Medioevo» XI n. 8, De Agostini Periodici, Novara agosto 2007
- Olaus Magnus, Storia de’ costumi e de’ popoli settentrionali, trad. di Remigio Fiorentino, Francesco Bindoni, Venezia 1561
- Ildegarda di Bingen, Les arbres, les poissons, les oiseaux, les animaux, les reptiles, J. Millon, Grenoble 2002
- Plinio, Storia naturale: antropologia e zoologia, vol. II, Einaudi, Torino 1983
Ludovica Colussi - Umanista convinta e Direttrice del Pendolo, si divide tra mille attività tra cui l'insegnamento dell'italiano agli stranieri, la scrittura e la danza. Adora vino, gatti e libri.
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