I novant’anni del Festival di Salisburgo

di Stefano Russo • feb 3rd, 2010 • Musica

Il Festival di Salisburgo nasce 90 anni fa da un’idea di Max Reinhardt, direttore del teatro cittadino, e Bernhard Paumgartner, direttore del conservatorio Mozarteum, al fine di tener viva la tradizione mozartiana.
Il 22 agosto 1920 la prima edizione del festival si apre in piazza del Duomo con la rappresentazione del dramma Jedermann dello scrittore e drammaturgo Hugo von Hofmannsthal sotto la regia di Reinhardt. Tale rappresentazione è divenuta tradizionale tanto che si ripete ogni anno nello stesso luogo.
Nel 1921 è coinvolto nell’organizzazione Richard Strauss, che vorrebbe fare della manifestazione un punto di riferimento per la musica e il teatro contemporaneo e un modello di “cultura austriaca”.
La crescita della festival raggiunge il suo acme negli anni precedenti la Seconda Guerra Mondiale con la partecipazione di Arturo Toscanini e Bruno Walter.

Gli anni della guerra vedono invece un forte abbassamento del livello del festival, che diviene uno strumento della propaganda nazista.
La ripresa però non tarda ad arrivare con la comparsa in scena, nel 1948, di un personaggio il cui nome rimarrà indissolubilmente legato al Festival di Salisburgo, Herbert von Karajan. Costui rialza le sorti della manifestazione e segna l’inizio di una nuova era: l’attenzione ora si sposta dalla riproposizione del repertorio mozartiano verso tutta la principale produzione operistica del XIX secolo.
Anche i successori di von Karajan alla direzione del festival seguiranno e approfondiranno questo nuovo approccio.
Tale tendenza, però, non corrisponde ad una marginalizzazione del più illustre cittadino salisburghese, anzi Peter Ruzicka, tra i punti programmatici della sua attività, inserisce la rappresentazione ciclica di tutte le 22 opere di Mozart, al fine di perpetuare un’importante tradizione coniugandola con le nuove tendenze e i nuovi orizzonti culturali.

Riferimenti bibliografici

  • G. Gruber, La fortuna di Mozart, Einaudi, Torino 1985

Stefano Russo - Collaboratore del Pendolo nella sezione musica, temporeggia tra gli studi e la musica in attesa di una brillante carriera da baby-pensionato.
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