L’eloquenza pittorica di Raffaello Sorbi

di Luna d'Ecate • dic 14th, 2009 • Arte

Il termine accademico, soprattutto in ambito ottocentesco, porta il più delle volte a preconcetti che oscurano l’opera di artisti che, pur non avendo rivoluzionato la Storia dell’arte, hanno lavorato con sensibilità e passione, mostrandoci aspetti meno evidenti e superficiali di tempi ormai passati. Raffaello Sorbi, nato a Firenze nel 1844, può rientrare benissimo in questo filone in quanto, non solo studiò all’Accedemia di Firenze e da questa fu più volte riconosciuto il suo valore (come quando nel 1892 venne nominato professore aggiunto con l’esplicito consenso di Fattori), ma anche perché fu l’esponente di un linguaggio retorico, eloquente e dall’estetica pura, trasmessogli dai suoi maestri di riferimento, tra cui, in particolare, Ciseri.
Esordisce a soli diciassette anni con la tela Corso Donati trasportato nella Badia di San Salvi con il quale vince il premio triennale. I temi del romanticismo storico ricorreranno in tutta la sua produzione giovanile, e verranno sostituiti solo verso la fine del secolo, quando comincerà dedicarsi a soggetti folckloristici ambientati nel mondo antico.

Questo ritorno al passato è un atteggiamento comune a molta della pittura di questo periodo e, anche se in maniera più velata, sicuramente allude, come facevano i Preraffaelliti, a un’era migliore e più semplice in cui l’arte e l’artigianato sapevano armonizzarsi con la vita quotidiana, e portare a essa quella bellezza sospesa che il pittore sapeva cogliere. Sorbi ricerca tale dimensione anche quando sceglie scene pià temporalmente vicine a lui, come la nella tela Il gioco del cavalluccio: l’inquadratura frontale acentua l’andamento orizzontale dell’opera e arresta l’atmosfera nonostante rappresenti un momento di vivace movimento, mentre le piccole foglie degli alberi macchiano decorativamente il cielo chiaro, e le figure sedute sull’erba richiamano l’eleganza dei personaggi disegnati di Meissonier. Ne scaturisce una pittura illustrativa, capace comunque di un momento di piacere.

Riferimenti bibliografici

  • Agostino Mario Comanducci, I pittori italiani dell’Ottocento. Dizionario critico e documentario, Casa editrice Artisti d’Italia, Milano 1934
  • A.A. V.V., Sorbi Raffaello, in Opere d’arte Cassa di Risparmio di Firenze, Cassa di Risparmio di Firenze 1955

Luna d'Ecate - Collaboratrice del Pendolo nelle sezioni arte e musica, saltella tra sogni e pitture e fugge dalle cavallette; nel tempo libero fa surf con il divano del soggiorno e brucia risotti agli zucchini.
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