L’insostenibile leggerezza di vivere in “Jules e Jim”
di Simona Biancalana • giu 13th, 2007 • Cinema
Nel 1961 François Truffaut mette in scena il suo terzo lungometraggio, Jules e Jim, tratto dall’omonimo romanzo di Pierre-Henry Roché e considerato universalmente una delle pellicole più affascinanti della Nouvelle Vague. Il film ruota intorno all’amicizia di due giovani borghesi, Jules e Jim, e all’amore che provano per la stessa donna, l’enigmatica e travolgente Catherine; è un ménage à trois che cambierà per sempre le loro vite pur lasciando immutato il sentimento che li unisce. Uno degli aspetti che colpisce di questa pellicola è la delicatezza e al tempo stesso l’intensità con cui il regista parla dell’amore in tutte le sue sfaccettature: attaccamento alla vita, affetto per un amico, passione per una donna. Lo stile fresco ed etereo rende l’opera atemporale, conferendogli un’aura di magia e poesia ineguagliabili.
La leggerezza di vivere viene magistralmente rappresentata dalla figura di Catherine (Jean Moreau), incarnazione del daemon greco, inteso come elemento disturbatore, portatore di caos, in contrapposizione alla vita regolare e quasi banale dei due uomini. La bellezza e forza di tale personaggio sono legate alla sua totale imprevedibilità, alla follia condotta all’estremo, all’ambivalenza e al gioco dei ruoli costantemente ribaltati. E’ amore allo stato puro, passione che logora, razionalità sottomessa alla forza del cuore; la sua luce è talmente forte da rendere sopportabili le infinite ombre (fughe, tradimenti, vendette) che sono il naturale risvolto della medaglia.
Catherine, attraverso le sue smorfie e abitudini stravaganti, diventa metafora della ricerca dell’eterna adolescenza e la volontà di sfuggire alle regole della vita adulta. Rompendo le convenzioni, essa anticipa il movimento femminista e la liberalizzazione sessuale, mostrando un ritratto di donna forte, libera, fuori dagli stereotipi, contraddistinta da tratti maschili. Non a caso Jules, parlando dell’amante di Catherine, Albert, dice: “sarà una buona moglie”.
Riferimenti cinematografici
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François Truffaut (regia di), Jules e Jim, Francia 1961
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Simona Biancalana - Coordinatrice del Pendolo, è dottoranda in cinema e sognatrice full time. Uno dei suoi più grandi desideri è poter vedere un classico film d'amore hollywoodiano distesa sul prato di Central Park a New York.
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