Fortuny e Proust. Eleganza a confronto
di Elisa d'Agostino • ott 21st, 2009 • Arte, Letteratura
Tra i mille suggestivi richiami artistici che i lettori di Marcel Proust possono ritrovare all’interno del suo capolavoro Alla ricerca del tempo perduto, il più affascinante ed enigmatico risulta sicuramente quello dedicato all’artista spagnolo, trapiantato a Venezia nel 1889, Marià Fortuny y Madrazo.
Figura chiave nell’arte europea tra Ottocento e Novecento, Fortuny si dedicò a numerose forme espressive ma si specializzò soprattutto nelle arti applicate e in particolare nella moda. Proprio a Venezia, infatti stabilì il suo atelier, realizzando stoffe e abiti unici nel suo genere.
Alla base del suo successo, infatti, si trova un particolare eclettismo che affiancò al gusto dell’epoca il recupero di motivi della tradizione greca, catalana e veneziana.
Proust cita in più punti della sua opera i vestiti di Fortuny, unici tra quelli dell’epoca con del “carattere” secondo l’artista francese: il protagonista, infatti, nota quelli posseduti dalla splendida duchessa di Guermantes, segnala il loro diffondersi in Francia, e li ricorda soprattutto nella parte conclusiva della sua opera. Ne La prigioniera è Albertine, donna amata e temuta dal protagonista, a indossare una stoffa di Fortuny assecondando una richiesta voluttuosa del suo amante. Ed è in Albertine scomparsa che il protagonista a Venezia ritrova la vestaglia, indossata dall’amante poco prima della loro separazione, in un quadro di Carpaccio raffigurante Il miracolo della reliquia della Croce presso il Ponte di Rialto, presso le Gallerie dell’Accademia. I motivi floreali della stoffa, erano stati presi da Fortuny dalla veste di un giovane della Compagnia della Calza e trasformati in un’elegante veste di lusso. Ed è proprio questa forma di eclettismo che colpisce Proust, svelandogli attraverso la Venezia riletta da Fortuny la sua visione del tempo.
Riferimenti bibliografici
- AA. VV., Immagini e materiali del laboratorio Fortuny (catalogo), Marsilio, Venezia 1978
- G. Carrai, Il Mantello di Fortuny, «MCM La storia delle cose», XIX, 1993, pp. 22-24
Vittore Carpaccio, Miracolo della reliquia della Croce al Ponte di Rialto

Mrs Condè Nast indossa un abito di Fortuny in stile greco (1917)

Elisa d'Agostino -
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