Street Art: spezzare le catene che legano l’Arte

di Raffaella Cavaletto • ott 13th, 2009 • Arte, Letteratura

La Street Art, discendente della Graffiti Art e imparentata con la Pop Art, è un fenomeno artistico che si è diffuso in Italia, dagli anni Ottanta, fra illegalità e legalità, per giungere, a oggi, a un riconoscmento condiviso. In questa corrente, che adotta soluzioni multiformi – graffiti, adesivi (Sticker Art), video-installazioni –, sono maturate esperienze artistiche, che utilizzano la strada per proporre nuovi tipi di fruizione, al di fuori del circuito galleristico e museale. La strada diviene così lo spazio semantico in cui arti visive, performances e parole si incontrano e si rincorrono, per formare testi eterogenei e multiformi, che il pubblico accoglie con semplicità e immediatezza, partecipando all’«assemblaggio» del fenomeno estetico. Da questo punto di vista, l’arte di strada ha scardinato anche le barriere del museo e delle gallerie, aprendone i confini e diversificando i contesti in cui si può fare e proporre arte.

In questo cammino in progress, si è ritagliato uno spazio propulsivo Opiemme (pseudonimo di un’artista attivo in Italia dal ’98) e la sua proposta di svincolare, dallo spazio del libro, la parola poetica e aprirla alla strada. La video-installazione Catene (Torino 2009) ne è un esempio. In questa performance, un uomo incatenato – rappresentante il poeta, ma anche la poesia stessa – cerca a tutti i costi di scrivere, con i piedi, con la lingua, su una macchina da scrivere. Il significato di Catene è duplice. Da un lato, la poesia, nel suo percorso storico, si è allontanata, incatenandosi in Torri d’avorio inaccessibili. Dall’altro, la volontà di comunicare, nonostante gli impedimenti, è l’unica via per una liberazione del poeta e della poesia stessa. Gli organismi poeticamente modificati di Opiemme sono oggetti che vivono nella comunicazione estesa, che la strada, luogo preposto al passaggio e alla socialità, può rendere possibile.

Riferimenti bibliografici

  • A. Riva, D. Tinelli, Steet Art Sweet Art. Dalla cultura Hip Hop alla generazione Pop Up, Skira, Milano 2007
  • Opiemme, Tactile, Gestalten, Berlin 2007
  • Opiemme, Tangible, Gestalten, Berlin 2009
  • Opiemme (in coll. con Davide Danio, Danzio Bonavia, Egon Farkàs), Sette, Prospettiva Editrice, Civitavecchia 2009
  • Opiemme, Catene, video-installazione, Le Meridien Turin Art Tech, 2009

Raffaella Cavaletto - Raffaella Cavaletto, Collaboratrice del Pendolo, ama leggere in qualsiasi posto si trovi − palestra compresa − e discutere cavillosamente di inezie con gli amici di sempre (che continuano stoicamente a sopportarla).
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