Leo Perutz e la sua Praga magica

di Vincenzo Terlizzi • feb 23rd, 2007 • Letteratura

Leo Perutz e una veduta di PragaNella prima metà del novecento, Praga ha avuto in Franz Kafka (Il processo) e Gustav Meyrink (Il Golem) i suoi cantori più significativi nel crearne il mito di città magica. A questi va aggiunto Leo Perutz (1882-1957), con il suo atipico romanzo, Di notte sotto il ponte di pietra. Perutz, ebreo tedesco praghese trasferitosi presto a Vienna, è forse il maggior esponente del romanzo storico-fantastico, genere particolarmente fortunato nell’epoca tra i due grandi conflitti bellici. Un amante di atmosfere decadenti e oniriche, tipicamente fin de siècle, influenzato dalla sua persistente memoria ebraica.

Di notte sotto il ponte di pietra è un romanzo atipico perché strutturato in realtà come una raccolta di racconti, autonomi ma al tempo stesso collegati. Ambientato nella Praga magica per eccellenza, quella Rodolfina a cavallo tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo (magistralmente descritta da Angelo Maria Ripellino in Praga magica), mescola con abilità storia e leggende, giocando sulle dicotomie cristiani-ebrei e ghetto-corte nel segno di un comune destino, quello che riconduce tutto e tutti alla polvere.

Figure ricorrenti delle vicende narrate sono l’Imperatore Rodolfo II – che dilapida il denaro del regno per acquistare opere d’arte e inseguire la chimera della Grande Opera, circondandosi di artisti e scienziati, di astrologi e alchimisti – e l’usuraio ebreo Mordechai Meisl che accumula una fortuna favolosa. Entrambi sono innamorati della bella Esther e legati da un misterioso patto commerciale. Intorno a loro si muovono personaggi storici – dal deus ex machina Rabbi Loew, demiurgo del Golem, a Keplero e al nobile Wallenstein cui il grande astronomo stese un famoso oroscopo – ma anche maschere del popolo, di pazzi furfanti e miserabili, sullo sfondo dello scomparso ghetto ebraico. Storie di magia e divinazione, di amori platonici e passioni fulminee, di duelli e di spiriti, che compongono un intreccio pittoresco e divertente, un mosaico praghese dal fascino singolare.

Riferimenti bibliografici

  • Leo Perutz, Di notte sotto il ponte di pietra, E/O, 1992
  • Franz Kafka, Il processo, Mondadori, 1988
  • Gustav Meyrink, Il Golem, Bompiani, 1993
  • Angelo Maria Ripellino, Praga magica, Einaudi, 1973